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ANATOLE (rhythm changes) struttura armonica e analisi

ANATOLE (rhythm changes) struttura armonica e analisi

Il termine anatole indica una struttura tipica della musica jazz, nota anche col nome di rhythm changes. In realtà essi non sono altro che cambi di accordi sulla struttura armonica del noto standard intitolato I got rhythm di George e Ira Gershwin, molto in voga negli anni trenta, quando il jazz era essenzialmente musica da ballo. La canzone I got rhythm fu composta nel 1930, ed era parte del musical di Broadway "Girl Crazy".

Dato l'enorme successo, questo brano divenne uno standard musicale e fu anche inserito nel film "Un americano a Parigi"; si può ascoltare nel video sottostante.

Le versioni più popolari del brano furono cantate da Judy Garland, Ethel Merman, Ella Fitzgerald. L'anatole venne sfruttato a fondo negli anni '40, la sua struttura formale infatti fu utilizzata come canovaccio armonico di riferimento per la sovrapposizione di un gran numero di temi originali caratteristici del be bop, per esempio: "Salt Peanuts" di Dizzy Gillespie, "Oleo" di Sonny Rollins, "Rhythm 'a ning" di Thelonious Monk. La ragione principale dell'utilizzo sfrenato di questi brani è che i boppers preferivano improvvisare su progressioni armoniche note, ma su cui non era necessario pagare i diritti d'autore.

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Lo studio è la comprensione di questa lezione prevedono una buona conoscenza di: tonalità, cadenze, successioni armoniche, gradi della scala, sigle (in inglese). Se non si ricorda qualcosa o si ritiene la propria conoscenza inadeguata, si suggerisce di ripassare tali argomenti, prima di andare avanti. Originariamente l'anatole era formato da 34 misure e non da 32; la seconda A era di 2 misure più lunga.

Tuttavia l'attuale struttura formale dell'anatole è AABA (32 misure divise in quattro blocchi). Dal punto di vista armonico, le sezioni A consistono nella successione di accordi derivati dai gradi I - VI - II - V di una data tonalità maggiore (la maggior parte dei temi scritti su questa struttura sono nella tonalità di Bb), mentre la sezione B è costituita dalla successione di quattro accordi di settima dominante, dei quali il precedente è in rapporto di quinta rispetto al successivo ed il primo dei quali è costruito sulla terza maggiore della tonalità d'impianto del brano (lungo il circolo delle quinte).

Dal punto di vista armonico l'anatole nel corso degli anni ha subito trasformazioni enormi; sostituzioni armoniche, aggiunta di accordi, dominanti secondarie ecc. Ciò nonostante ha mantenuto la struttura formale ed il canovaccio armonico della versione originale di Gershwin. Nel primo esempio si riporta la versione originale di I got rhyhtm, priva delle 2 misure aggiunte.

Nel secondo esempio si riporta la struttura armonica che maggiormente viene utilizzata (sia dal punto di vista compositivo che improvvisativo), le cui differenze sostanziali si trovano nelle misure 5 e 6 delle A e nelle misure 1-3-5-7 della B; progressioni di cadenze II - V in tonalità maggiore. Sempre in questo esempio è bene notare un'ulteriore possibilità di modifica degli accordi delle A. Infatti, sono state messe tra parentesi alcune delle sostituzioni maggiormente utilizzate su determinati accordi della struttura.

Anche se esistono ancora tantissime variazioni armoniche, che sono state applicate alla struttura di I got rhythm, preferisco fermarmi a questa che (arricchita anche delle sostituzioni facoltative) è sicuramente quella più funzionale, più scolastica e, se vogliamo, anche quella di maggior successo.

L'anatole, insieme al blues ed alla canzone, rappresenta una struttura importantissima (soprattutto dal punto di vista armonico), la cui approfondita conoscenza, sia dal punto di vista storico che armonico-pratico-improvvisativo, è imprescindibile per qualsiasi musicista jazz. Non esiste al mondo jazzista che non abbia inciso almeno un anatole, per cui vi invito a cercare su YouTube un po' di versioni del rhythm changes, giusto per farsi un'idea delle enormi possibilità improvvisative che offre questo brano. Prima di concludere vi invito ad ascoltare una bella versione di I got rhythm eseguita dai fratelli John e Martin Pizzarelli.

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