I GRADI DELLA SCALA - nomenclatura e caratteristiche armoniche - SHEET MUSIC LESSONS - risorse didattiche

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I GRADI DELLA SCALA – nomenclatura e caratteristiche armoniche

I GRADI DELLA SCALA - nomenclatura e caratteristiche armonicheI GRADI DELLA SCALA - nomenclatura e caratteristiche armoniche

La scala musicale, come già sappiamo, è la successione di sette suoni più la ripetizione del primo suono (suono iniziale) all'ottava superiore, si costruisce seguendo regole ben precise; posizionamento dei semitoni all'interno dell'ottava, che, a seconda dei gradi tra cui si trovano, modificano la scala da maggiore a minore ecc.

Ogni suono della scala viene definito grado della scala ed ogni grado ha uno specifico nome ed una funzione armonica precisa. I gradi della scala si scrivono sotto forma di numeri romani.

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nomenclatura dei gradi e caratteristiche armoniche

  • I grado ---> TONICA è il grado principale della scala. Crea un forte senso di riposo e stabilità, proprio per questo motivo non ha bisogno di risolvere su altri gradi. L'accordo del I grado è il punto di riferimento statico della tonalità verso cui convergono tutti gli altri gradi.
  • II grado ---> SOPRATONICA è un grado di passaggio ed è piuttosto instabile. E' un grado che lascia un senso di sospensione ovvero ha bisogno di risolvere su altri gradi.
  • III grado ---> MODALE (si può chiamare anche MEDIANTE) il nome di questo grado deriva dal fatto che indica il modo: maggiore o minore a seconda se l'intervallo che sta tra la tonica e la modale è di terza maggiore o minore. Dal punto di vista armonico somiglia al I grado ed è piuttosto stabile, infatti è un grado su cui può concludersi il discorso musicale ovvero non deve necessariamente risolvere su altri gradi.
  • IV grado ---> SOTTODOMINANTE è un grado molto importante perché lo si trova spesso nelle cadenze. La sua forte instabilità è dovuta sia alla vicinanza con la dominante sia alla vicinanza alla modale, la quale tende a farlo scendere. Ha un carattere intermedio, non è stabile come la tonica (I grado) e nemmeno sospensivo come la dominante (V grado).
  • V grado ---> DOMINANTE è il grado più importante dopo la tonica. E' un grado dal carattere interrogativo che crea un forte senso di sospensione e determina un effetto di tensione armonica. Lo si può definire l'opposto armonico della tonica poiché è instabile e deve necessariamente risolvere su altri gradi; poiché contiene la sensibile ha una forte tendenza a risolvere sulla tonica (I grado). L'accordo del V grado rappresenta l'elemento dinamico della tonalità.
  • VI grado ---> SOPRADOMINANTE è un altro grado di passaggio (come la sopratonica) che nella scala maggiore diventa il punto di partenza delle scale minori. Anche questo grado lascia un senso di sospensione nel discorso musicale ovvero ha bisogno di risolvere su altri gradi.
  • VII grado ---> SENSIBILE (può essere anche SOTTOTONICA) è il grado più instabile della scala e deve necessariamente risolvere su altri gradi. La sua vicinanza alla tonica tende a farlo salire; è sensibile all'attrazione della tonica. Il VII grado in alcune scale minori (ad es. scala minore naturale) si trova a distanza di tono dalla tonica. In questi casi esso prende il nome di sottotonica.

N.B.: il primo grado della scala è la prima nota della scala.

Nella prima fase di studio dei gradi sarà importante la semplice memorizzazione dei nomi, le loro caratteristiche armoniche saranno comprese meglio successivamente, attraverso lo studio delle cadenze, delle relazioni armoniche tra i gradi e delle funzioni armoniche ovvero lo studio  dell'armonia.

Dal punto di vista delle relazioni armoniche i due gradi fondamentali sono la tonica e la dominante, poi la sottodominante (IV grado) e la sopradominante (VI grado), che assieme al I grado vanno a formare importanti cadenze. Ogni grado della scala assolve a determinate funzioni armoniche; argomento che verrà trattato in successive e specifiche lezioni. Nella scrittura/lettura musicale viene spesso utilizzata la definizione gradi congiunti; il disegno melodico procede di grado in grado, evitando salti e cromatismi. Nell'esempio musicale che segue, i gradi della scala nella tonalità di DO maggiore.

n.b: l' VIII grado in armonia non esiste

scarica la lezione in formato pdf: 

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