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IMPROVVISAZIONE lesson #1 – from one note to pentatonic minor scale

IMPROVVISAZIONE lesson #1 - from one note to pentatonic minor scaleIMPROVVISAZIONE lesson #1 - from one note to pentatonic minor scale 

Sapere come e da dove iniziare lo studio dell'improvvisazione è molto importante. In queste lezioni si affronterà in maniera specifica l'improvvisazione strutturale, chiamata così poiché costruita su una struttura che può anche essere ripetuta (chorus), comunemente definita assolo. In questa lezione si partirà da un solo suono ovvero una singola nota e si arriverà ad utilizzare i 5 suoni della scala pentatonica minore con l'aggiunta della 5b.

Scopo di questa lezione è cercare di dare i giusti input per iniziare un vero e proprio percorso dedicato allo studio dell'improvvisazione. Prima di inoltrarsi nella studio di questa lezione, suggerisco la lettura della lezione introduttiva improvvisazione lesson #0

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Non lavoreremo ancora sulla scala cromatica (ovvero su tutte le note) poiché i suoni da gestire sarebbero davvero troppi. Naturalmente esistono tante scuole di pensiero su come insegnare l'improvvisazione. Questo metodo step by step parte da un livello molto basso quindi adatto veramente a tutti. Man mano che si andrà avanti nelle lezioni successive ci sarà pane per i denti anche per i palati più esigenti ed affamati.

Torniamo a noi! Ad esempio si potrà improvvisare sulle note della tonalità di DO maggiore sull'accordo di DO maggiore o su un giro di DO oppure su una cadenza maggiore II-V-I nella tonalità di DO maggiore. Non verrà utilizzata alcun tipo di scala, né modale né altro, né patterns ecc. Queste lezioni sono rivolte a qualsiasi musicista interessato all'argomento, sia che suoni uno strumento armonico che melodico. Per la batteria si fà uno studio in parte diverso che non tratterò nelle mie lezioni. Lo studio e l'apprendimento di questa lezione prevedono un'adeguata conoscenza di: tonalità, intervalli, accordi di settima. Se non ricordi questi argomenti ti suggerisco di ripassarli prima di proseguire.

STEP #1 - improvvisare partendo da una sola nota

Partiamo dall'improvvisazione su una sola nota, su un solo suono a scelta con cui creare -ovviamente- micro cellule ritmiche, poiché -sia ben chiaro- in questo tipo di improvvisazione il ritmo è una delle componenti più importanti. Per questo tipo di operazione ci servirà una base ritmico/armonica su cui poter suonare, possiamo sfruttare una batteria elettronica o un qualsiasi sequencer che riproduca una ritmica semplice e regolare. Quando chiedo ai miei allievi di suonare su una sola nota, il più delle volte mi guardano basiti! Allora tiro fuori tre esempi molto noti di temi (ancora più importanti di un qualsiasi assolo) che sono:

Samba de una nota so (Antonio Carlos Jobim) inizio tema min 0:11

La prima A di questa famosissima canzone di Jobim è scritta su una sola nota (RE, nella versione che ascolterete). La seconda A invece è scritta così: nelle prime quattro battute si ripete il SOL mentre nelle ultime quattro misure ritorna la ripetizione ritmica della nota RE. È davvero sorprendente il tema di questo brano (su una sola nota) che, grazie all'efficacia del movimento armonico da cui è supportato, risulta essere tutt'altro che monotono. 

Barbara Ann (Beach Boys)

Anche se il tema principale inizia sul quarto movimento della seconda misura, ad aver reso celebre questa simpatica canzone dei Beach Boys ha contribuito in maniera sostanziale l'inciso principale che si basa su una sola nota FA# ba ba ba ba barbara ann... (l'inizio del brano).

Molte volte si ascolta la musica senza fare caso a simili dettagli ma la domanda è: se si possono scrivere otto battute di un tema è possibile improvvisare su una sola nota? La risposta è sì anche se naturalmente non è a ciò che punta un musicista che vuole improvvisare, ma è da qui che bisogna partire.

esercizio di improvvisazione #1

L'aspetto che cureremo prima è quello ritmico! Come primo esercizio dovrai lavorare molto sulle figurazioni ritmiche. Utilizzando la tre basi a disposizione più avanti, scegli una nota a caso e cerca di creare delle brevi cellule ritmiche che abbiano senso. Non suonare tante note e prima di suonare ogni cellula, pensala in mente e se ti piace risuonala.

base ritmica

Ho preparato delle cellule ritmiche che, se proprio non ti viene nessuna idea, puoi utilizzare per iniziare. Le possibili combinazioni sono davvero tante. Nel caso specifico degli esempi che ho preparato ho utilizzato: semiminime, crome, semicrome e rispettive pause. Queste ultime -le pause- sono davvero molto importanti in un assolo, per almeno 3 buoni motivi:

  • i silenzi fanno respirare le frasi, rendendo il fraseggio meno ansioso e soffocante
  • inserire una pausa tra una frase e l'altra di un assolo aiuta a pensare e quindi a suonare qualcosa che abbia senso
  • la pausa gioca un ruolo fondamentale anche in chi ascolta, infatti se il fraseggio improvvisativo non si interrompe mai, l'orecchio musicale che ascolta non riesce a codificare in tempo e quindi a capire ed apprezzare pienamente le idee musicali proposte da chi improvvisa

Ti suggerisco di suonare le cellule ritmiche con due mani, preferibilmente a distanza di due ottave; è una pratica molto interessante che può essere utilizzata nell'improvvisazione ed anche nello studio di assoli di altri musicisti.

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base 80 bpm


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esercizio di improvvisazione #2

base ritmico/armonica

Crea una base ritmico/armonica piuttosto lunga in 4/4 (basso e batteria) in stile funk in tempo 4/4, che sia ben ritmata (va bene anche un loop che si ripete) ad una velocità moderata. L'ideale sarebbe utilizzare un sequencer oppure anche una workstation così da avere a disposizione una base che sia gestibile dal punto di vista della velocità. In questo modo potrai esercitarti sia su un andamento più lento che più veloce. Se non puoi o non sai come crearla, puoi utilizzare questa che ho preparato in tre diverse velocità (84, 96, 110 semiminima). In questa prima base si alternano una battuta in A-7 ed una in D7 

Per facilitare il compito utilizza i seguenti voicings per la mano sinistra. Ti suggerisco di utilizzare prima i voicings semplici e poi, una volta che ti sentirai sicuro, di utilizzare i voicings elaborati.

Puoi utilizzare questi voicings anche per esercitarti in altre tonalità, oppure se cerchi altre soluzioni ti suggerisco di dare un'occhiata alla costruzione dei voicings.

base 84 bpm

base 96 bpm

base 110 bpm

altre basi armoniche

Se crei la tua base, scegli una cadenza armonica semplice formata da due accordi. In questa fase iniziale ti suggerisco di lavorare sempre su una cadenza di questo tipo I - IV

A-7 / D7  |  C7 / F7  |  D-7 / G7  |  G-7 / C7 

La cosa migliore sarebbe provarle tutte, così il tuo orecchio inizierà a familiarizzare con un buon numero di accordi. Se hai difficoltà a cambiare accordo ogni misura, puoi allungare la durata di ogni accordo. Inizia cambiando accordo ogni quattro misure, poi due, poi una.

decidi la nota da utilizzare

La prima nota può essere una qualsiasi, tuttavia la scelta migliore sta tra le note delle armonie che stai suonando. Per esempio, se improvvisi sulla prima delle cadenze di cui sopra A-7 - D7 sicuramente non sceglierai di improvvisare sulla nota SIb (1). La scelta migliore è una nota comune ad entrambe le armonie. In questo caso specifico puoi iniziare con il LA (tonica del primo accordo e dominante del secondo). Una volta che avrai esaurito la varietà ritmica su una sola nota potrai aggiungerne una seconda, poi ancora una terza nota, ed ancora 4 e 5 suoni.

Le note possono essere scelte veramente a caso tuttavia, per muoverci ad una certa velocità, direi di partire dal LA e quindi costruire, con l'aggiunta di un suono alla volta, la scala pentatonica minore di LA; in questa cadenza I - IV i suoni della scala pentatonica minore di LA sono tutti comuni ad entrambi gli accordi, viene così seguito anche un criterio molto importante ovvero nota comune ad entrambi gli accordi. Ora esercitati per un po' solo con queste note!

Come sta andando?

1: si potrebbe obiettare a quest'affermazione, sostenendo che il SIb volendo si può utilizzare su entrambi gli accordi (in particolare in D7 "13b"), ed è vero, ma qui stiamo imparando la base dell'improvvisazione...tensioni, accordi alterati ed altro si tratteranno in lezioni avanzate.

risultati

In genere cimentarsi la prima volta in questo tipo di esercizio è poco divertente e stimolante poiché ciò che viene fuori non è esattamente quello che ci aspettiamo, se non addirittura privo di senso poiché si ha la sensazione di suonare note a caso. Beh, se questa è la sensazione che stai provando, ti invito ad ascoltare una breve registrazione in cui svolgo anch'io l'esercizio, aggiungendo di volta in volta un suono (parto dal LA) fino a costruire una scala pentatonica minore. Infine aggiungo un MIb (5 diminuita) di LA minore che conferisce al fraseggio una sonorità ancora più accattivante.

Si tratta di fraseggi elementari, quindi comprensibili a tutti, il cui scopo è dimostrare la fattibilità nella costruzione di frammenti improvvisativi.

conclusioni

Se sei stato attento nell'ascolto avrai senz'altro notato un paio di citazioni...ci ho tenuto a suonarle perché si basano proprio sulla scala pentatonica minore. Mi auguro che questa lezione ti sia stata utile soprattutto per iniziare un lungo e meraviglioso percorso di studio dell'improvvisazione!

Un esercizio molto utile per chi si avventura nello studio dell'improvvisazione è quello di suonare assoli di altri musicisti. Ciò serve innanzi tutto ad acquisire il linguaggio jazzistico ed a toccare con mano quelle che sono le idee musicali di grandi musicisti, facendole proprie. Clicca qui per scaricare alcuni assoli che ho trascritto, scegli quelle tecnicamente più adatte al tuo livello ed inizia subito ad esercitarti. Ti suggerisco di suonare le cellule ritmiche con due mani, preferibilmente a distanza di due ottave; è una pratica molto interessante che può essere utilizzata nell'improvvisazione ed anche nello studio di assoli di altri musicisti. Alla prossima 😉

Ti è piaciuta la lezione? L'hai trovata interessante? Mi piacerebbe conoscere la tua opinione in merito a questa lezione. Per favore, lascia un commento. Il tuo feedback è importante e dà senso al mio impegno.

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